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Dicembre 2012- Newsletter n. 14

La Nuova Scuola Politecnica

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Dalla Scuola d’Ingegneria  

 

 

 

Completata la transizione verso la nuova struttura organizzativa dell’Ateneo genovese

La legge 240 del Dicembre 2010, la cosiddetta “Legge Gelmini”, ha imposto a tutti gli Atenei italiani una rilevante e complessa modifica del loro assetto organizzativo e decisionale.

La legge 240 prevede infatti, tra l’altro, la soppressione delle Facoltà, con il conferimento delle loro competenze didattiche a una nuova tipologia di Dipartimenti, i quali, nel precedente ordinamento avevano invece competenze prevalenti in ambito organizzativo e di ricerca.

In base alla legge, i nuovi Dipartimenti sono vincolati ad avere dimensioni minime notevolmente maggiori di quelle previste in passato. La strutturazione dei nuovi Dipartimenti è orientata ad una maggiore coerenza tra le attività di ricerca e di didattica, in quanto ad essi competono, oltre alle tradizionali competenze in materia di ricerca scientifica, sia le chiamate dei docenti, sia la diretta responsabilità dei Corsi di studio, attività in precedenza attribuite alle Facoltà.

Per gli Atenei di maggiori dimensioni, come quello genovese, i Dipartimenti affini sono raggruppati in strutture di coordinamento, che a loro volta fanno capo, assieme ai Dipartimenti stessi, agli Organi di Governo dell’Ateneo.

Tali Organi comprendono: il Senato Accademico, di nuova composizione e con funzioni prevalentemente consultive, e il Consiglio di Amministrazione. Al Consiglio, costituito da 11 componenti con forti vincoli di appartenenza a categorie precisate nella legge stessa, compete la grande maggioranza delle funzioni decisionali. Sia il Senato, sia il Consiglio di Amministrazione sono presieduti dal Rettore, che completa gli Organi di governo e che, in base alla nuova normativa, ha un mandato di sei anni e non è rieleggibile.

L’adeguamento alle nuove disposizioni è iniziato con una modifica dello Statuto dell’Ateneo, che è stato completamente riscritto per rispettare le numerose modifiche previste dalla legge e che è stato approvato dal Ministero, dopo un complesso iter procedurale, a fine 2011 e successivamente modificato a Giugno 2012.

E’ quindi cominciato, con una procedura “bottom-up”, il processo di riorganizzazione dell’Ateneo. Sono stati dapprima costituiti, con un processo di accorpamento tra strutture affini, i nuovi Dipartimenti, definendo per ciascuno di essi le attribuzioni iniziali di spazi e di personale, sia docente sia tecnico amministrativo, nonchè le responsabilità didattiche dei Corsi di studio attivati.

Sono state poi definite sia le strutture di coordinamento di Dipartimenti affini, nell’Ateneo genovese denominate “Scuole”, sia l’appartenenza alle Scuole dei singoli Dipartimenti, o di loro sezioni nel caso di Dipartimenti interscuola.

Il nuovo assetto prevede 22 Dipartimenti, che sostituiscono gli oltre 40 del precedente ordinamento, e 5 Scuole, che accorpano le 11 Facoltà prima esistenti nell’Ateneo.

E’ stato quindi eletto il nuovo Senato Accademico, con la nuova composizione prevista dallo Statuto.

Infine, è stata recentemente completata la definizione dei componenti dei Consiglio di Amministrazione, che comprende, oltre al Rettore, due rappresentanti degli studenti, un rappresentante del personale tecnico e amministrativo, tre componenti esterni all’Ateneo con competenze in ambito economico e gestionale, proposti dal Rettore e votati dal Senato accademico, e quattro rappresentanti del personale docente eletti dai docenti dell’Ateneo.

Per quanto riguarda l’area di ingegneria, i Dipartimenti che vi afferiscono nel nuovo ordinamento sono:

  1. il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale – DICCA  (Direttore: Prof. Paolo Blondeaux);
  2. il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti – DIME, (Direttore: Prof. Pietro Zunino);
  3. il Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni - DITEN (Direttore: Prof. Matteo Pastorino);
  4. nonché la sezione che comprende i docenti di ingegneria del Dipartimento interscuola di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi – DIBRIS  (Direttore: Prof. Enrico Giunchiglia).

Questi 4 Dipartimenti, assieme al Dipartimento di Scienze per l'architettura - DSA (Direttore: Prof.ssa Maria Linda Falcidieno) costituiscono la “Scuola Politecnica”, che comprende tutti i Dipartimenti delle preesistenti Facoltà di Ingegneria e di Architettura.

La Scuola, dotata di un Consiglio costituito dai Direttori e da rappresentanze dei Dipartimenti afferenti, è diretta da un Preside che, per la Scuola Politecnica, è stato recentemente eletto dal Consiglio nella persona del Prof. Aristide Massardo.

Ogni Scuola, oltre a svolgere funzioni di coordinamento e di ripartizione delle risorse tra i Dipartimenti ad essa afferenti, compie, in accordo con i Dipartimenti stessi, attività organizzative e di gestione dei servizi didattici nelle aree culturali di competenza della Scuola stessa.

Con il recente insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, che nel mese di Novembre ha tenuto la sua prima seduta, il nuovo assetto dell’Ateneo risulta completamente definito e pienamente operativo.

Tuttavia, le modifiche molto rilevanti introdotte dalla nuova struttura, rispetto al precedente assetto, richiederanno un po’ di tempo prima che possano essere completati tutti i regolamenti interni previsti dalla normativa e che, grazie anche agli assestamenti suggeriti dalle prime esperienze operative e previsti nelle norme transitorie dello Statuto, la nuova “governance” raggiunga la sua compiuta funzionalità.

 

Cosa abbiamo fatto:

A SCUOLA DI ECCELLENZA  "SEI" (Prof. Ing. Pino LO NOSTRO)

Avere obiettivi chiari e la capacità di scoprire, nelle sconfitte, i propri limiti, per provare a superarli; avere il coraggio di scommettere su se stessi e di andare contro il senso comune, senza nessuna garanzia di successo; essere motivati, consapevoli delle difficoltà; avere capacità di leadership e saper “fare squadra”; avere l’inossidabile volontà di emergere, o comunque di realizzare se stessi, senza mai scoraggiarsi; non nascondersi dietro l’alibi delle raccomandazioni, che esistono ma difficilmente sottraggono spazi ai meritevoli (i settori che puntano sulla ricerca applicata badano alle competenze e al merito, non alle parentele); apprendere un metodo di studio e “imparare a imparare”, visto che bisognerà farlo per tutta la vita; conoscere perfettamente l’inglese e gli strumenti informatici di base; fare esperienze di stages (meglio se all’estero) durante gli studi; considerare con attenzione l’ipotesi di diventare imprenditori di se stessi (approfittando di opportunità che, per esempio, Ansaldo Energia offre); essere inguaribilmente curiosi, delle cose, della gente e del mondo.

Ci sarebbe poi ancora una cosa, ma è oggettivamente irraggiungibile per molti: essere maschi, non giovani e del Nord, perché il tasso di disoccupazione giovanile è oggi quasi il doppio di quello fisiologico e le più “vergognosamente” penalizzate dal mondo del lavoro sono le ragazze del sud [Letizia Radoni, Direttore della Filiale di Genova della Banca d’Italia].

Quelle elencate sono le caratteristiche necessarie (ma non sufficienti) per raggiungere l’eccellenza, secondo gli otto manager convenuti a Genova dal 18 al 22 Giugno, durante la prima edizione della S.E.I. –  Settimana delle Eccellenze a Ingegneria:

 Roberto Carpaneto (AD D’Appolonia S.p.A.), Paolo Delprato (AD OMP Racing), Pierfrancesco Di Giuseppe (Vice Presidente Oracle Western Europe); Letizia Radoni (Direttore Filiale di Genova Banca d’Italia), Simone Lo Nostro (Vice Presidente Enel Energia), Luca Marinelli (Country Leader Microsoft Italia), Nicoletta Viziano (Presidente Giovani Imprenditori Liguri), Giuseppe Zampini (AD Ansaldo Energia).

(Per chi non conoscesse alcuni di questi nomi, una rapida ricerca su Google fornisce tutte le indicazioni necessarie a comprenderne la caratura e la conseguente difficoltà a raccoglierli nella stessa settimana a Genova).

La settimana era rivolta ai due migliori studenti del IV anno (gli “eccellenti”), di 17 scuole “eccellenti” (cioè ai primi posti nella graduatoria IRIS 2011).

Le scuole individuate erano le seguenti:

Amaldi (Novi L.), Bruno (Albenga), Cassini (dal quale però non sono stati segnalati studenti), Da Vinci, D’Oria, Fermi, Gastaldi – Abba, Grassi (SV), Issel (Finale L.), King, Lanfranconi, Majorana, Marconi (Chiavari), Mazzini, Nicoloso (Recco), Pacinotti (La Spezia), Vieusseux (Imperia)

che hanno segnalato i seguenti studenti: Matteo Arcelloni, Giulio Arona, Mario Barbano, Fiammetta Bianchi, Francesco Campanini, Marta Castagnola, Loris Cortesi, Lupo De capitani di Vimercate, Benedetta Edera, Marco Ferrari, Gaspare Ferraro, Simone Foddai, Federico Foti, Leonardo Frolla, Flora Geerts,  Andrea  Gestro, Elena Giuseppini, Davide Ilardi, Micaela Laini, Manuel Lepori, Melissa Novaro, Elia Ottonello, Gaia Pani, Andrea Picasso Ratto, Nicolò Picasso, Isabella Pio, Luca Profumo, Francesco Raso, Pietro Timossi, Silvia Turbati, Giacomo Verardo, Tommaso Viani, Marco Villani, Alessia Viotti.

L’intenso programma della S.E.I. prevedeva, nel corso delle cinque mattine, interventi sulle discipline di base (Matematica e Fisica), e sulle loro strettissime implicazioni con tutti i temi delle ricerche ingegneristiche. Che sono state illustrate agli studenti direttamente dai loro protagonisti, con un approccio divulgativo ma rigoroso, appositamente messo a punto per l’occasione.

A questa prima parte del programma faceva seguito, nei pomeriggi, quello che è l’aspetto fortemente caratterizzante della S.E.I.: l’appuntamento, riservato ai soli studenti, con quella che costituisce la terza “eccellenza” in gioco, e cioè con i top manager prima elencati, a rappresentare alcune fra le più importanti aziende, nei rispettivi settori.

In questa serie di incontri, gli studenti hanno potuto confrontare i loro nascenti interessi, le loro attitudini e le loro prime aspirazioni, con le capacità e i potenziali richiesti, e con gli sbocchi occupazionali previsti e prevedibili dal Mondo del lavoro. In proposito è stato anche tempestivamente citato l’articolo di Eleonora Della Ratta (Il Sole 24 ore, 18 giugno) “La laurea scommette contro la crisi”, in cui si afferma che, “Ci sono ambiti, come quello tecnico, in cui le possibilità di lavoro saranno in crescita anche nei prossimi cinque anni, altri in  cui è più difficile trovare una collocazione, ma comunque la laurea continua a essere un valore aggiunto nel curriculum, purché arricchita di tutte le esperienze possibili”.

In un’atmosfera di grande disponibilità e attenzione, le curiosità, ma anche le preoccupazioni e i dubbi degli studenti “eccellenti” hanno sempre trovato risposte meditate, chiare, mai sbrigative. Anzi, è capitato spesso che gli incontri si prolungassero oltre l’orario previsto, con i top manager che, stimolati da domande talvolta davvero brillanti, si sono soffermati a lungo a dialogare “fuori verbale” con i ragazzi.        

Come accade quando persone con caratteristiche e interessi comuni si incontrano, fra gli studenti si sono rapidamente creati forti rapporti di simpatia e stima reciproca, creando così i presupposti per un network virtuoso, che speriamo possa perdurare e rafforzarsi nel tempo, dando origine a una sorta di “Club degli eccellenti di Ingegneria”, che ci impegniamo a promuovere.

Significativa e inattesa, infine, l’affermazione fatta da alcuni degli studenti delle scuole fuori provincia, al termine della settimana. Oltre a farci i complimenti, e a confessare una certa sorpresa (sic!) per le nostre capacità organizzative, ci hanno detto: “Non immaginavamo che a Genova faceste questo tipo di ricerche. Pensavamo che le facessero solo i Politecnici”.

E’ una frase che deve far meditare chi (e a Ingegneria sono tanti), si impegna moltissimo nella propria ricerca, ma poi ne parla solo con gli addetti ai lavori, in enclavi ristrette, dimenticando che, per fare proselitismo, diffondere buone pratiche o almeno informare, è sempre necessario affiancare, al saper fare, anche il farlo sapere.

 sei.pdf  (fotogruppo ragazzi )

  • Anche per l'anno 2012 la nostra Associazione ha sostenuto il corso ACI Guida Sicura per le migliori dieci matricole della Facoltà, premiati nel corso di "INGENIUM" L'Ingegneria Genovese nel Mondo, a Palazzo Ducale il 20/04/2012   corsoaci.pdf
  • ASINGenova in collaborazione con la RUI e la Facoltà di Ingegneria è stata promotore per una serie di conferenze in merito a: Genova Silicon Valley (www.siliconvalleystudytour.com)
  • Durante la giornata AVIS (donazione sangue) presso la Facoltà abbiamo messo un in palio un piccolo computer portatile
  • Seminario su: "NANOTECNOLOGIE : IERI, OGGI, DOMANI" con il Prof. Mario ROSSI (Università La Sapienza di Roma) rganizzato dal Prof. Coletti presso l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria
  • Nel corso del 2012 il  Socio Fondatore Propeller Club Port of Genoa ha ospitato oltre 250 ragazzi (spalmati su una decina di incontri) alle sue riunioni su argomenti tecnici e proiettati verso ul futuro.

Anno Accademico 2010-2011

I LAUREATI CON 110 E LODE E DIGNITÀ DI STAMPA

·        URBANI SERENA = SEDUTA ING. DELLE COSTRUZIONI 30/09/2011. RELATORE: PROF. SERGIO LAGOMARSINO. TITOLO TESI: VALUTAZIONE AGLI STATI LIMITE DELLA SICUREZZA SISMICA DI COSTRUZIONI IN MURATURA:  SIMULAZIONE DI PROVE IN SCALA REALE SU TAVOLA VIBRANTE

·        BECKER ROBERTO CHRISTOPHER = SEDUTA ING. DELLE COSTRUZIONI 16/12/2011. RELATORE: PROF.SSA ROBERTA MASSABO’. TITOLO TESI: MODELLAZIONE ANALITICA DI GUSCI CILINDRICI IN COMPOSITO CON DELAMINAZIONI

·        FARNESI STEFANO = SEDUTA ING. ELETTRICA 20/05/2011. RELATORE: PROF. MARIO MARCHESONI. TITOLO TESI: CONVERTITORI NEUTRAL POINT CLAMPED TOLLERANTI AI GUASTI PER AZIONAMENTI DI MOTORI A INDUZIONE DI ALTA POTENZA

·        MARCHI FRANCESCA = SEDUTA ING. DELLE COSTRUZIONI 9/3/2012. RELATORE: PROF. SERGIO LAGOMARSINO. TITOLO TESI: RISPOSTA SISMICA FUORI DAL PIANO DI PARETI MURARIE: ANALISI DINAMICHE E METODI DI PREVISIONE

·        SENNO DANIELE = SEDUTA ING. CHIMICA 10/02/2012. RELATORE: PROF.SSA MARINA DELUCCHI. TITOLO TESI: STUDIO DELLE CORRELAZIONI TRA LA FORMAZIONE DI FASE MARTENSISTICA E LA RESISTENZA A PIEGA DI ACCIAI AUSTENITICI LAMINATI A FREDDO

·        GIULIANO ALICE = SEDUTA ING. CHIMICA 20/05/2011. RELATORE: PROF. MARCO PANIZZA. TITOLO TESI: PROCESSO ELETTRO-FENTON PER LA DEGRADAZIONE DI ROSSO ALIZARINA CON CATODI IN GRAFITE

·        GHIOTTO FRANCESCO = SEDUTA ING. CHIMICA 28/10/2011. RELATORE: PROF. RENZO DI FELICE. TITOLO TESI: GAS ABSORPTION AND STRIPPING IN MEMBRANE CONTACTORS

·        SCAIOLA CELESTE = SEDUTA ING. CHIMICA 16/12/2011. RELATORE: PROF.SSA ELISABETTA ARATO. TITOLO TESI: STUDIO DELLA FATTIBILITA’ DI IMPIEGO DI ACCIAI SPECIALI ODS COME MATERIALI STRUTTURALI NEI SISTEMI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA

·        FERRANDO MATTEO = SEDUTA ING. TRASPORTI E LOGISTICA 8/3/2012. RELATORE: PROF.SSA ANGELA DI FEBBRARO. TITOLO TESI: PROGETTO E SVILUPPO DI UNA PROCEDURA PER IL MONITORAGGIO DEI FENOMENI FRANOSI LUNGO LE LINEE FERROVIARIE

·        PASQUALE CECILIA = SEDUTA ING. TRASPORTI E LOGISTICA 8/3/2012. RELATORE: PROF.SSA SIMONA SACONE. TITOLO TESI: MODELLAZIONE, SIMULAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEL  CICLO FERROVIARIO NEI TERMINALI MARITTIMI

·        BRUNO ANDREA = SEDUTA ING. TRASPORTI E LOGISTICA 9/3/2012. RELATORE: PROF.SSA ANGELA DI FEBBRARO. TITOLO TESI: LINEE GUIDA PER IL PROGETTO DI MAGAZZINI IN AMBITO FERROVIARIO

·        CARBONE ANDREA = SEDUTA ING. TRASPORTI E LOGISTICA 9/3/2012. RELATORE: PROF.SSA ANGELA DI FEBBRARO. TITOLO TESI: STRATEGIE DI RECUPERO DEL RITARDO E PROGETTO DELLA MARCIA NOMINALE DI UNA LINEA FERROVIARIA METROPOLITANA

·     MINUTO STEFANO = SEDUTA ING. TRASPORTI E LOGISTICA 9/3/2012. RELATORE: PROF.SSA ANGELA DI FEBBRARO. TITOLO TESI: ANALISI DEI POTENZIALI MIGLIORAMENTI DEL PORTO DI GENOVA: COME ATTRARRE I FLUSSI DI TRAFFICO CONTAINERIZZATO

·     RUSSO ALESSANDRO = SEDUTA ING. NAVALE 20/05/2011. RELATORI: PROFF.RI CESARE MARIO RIZZO/ENRICO RIZZUTO. TITOLO TESI: ANALISI NUMERICHE DEL RIPRISTINO STRUTTURALE MEDIANTE RADDOPPI IN MATERIALE COMPOSITO

·     VACCARO CRISTINA = SEDUTA ING. NAVALE 28/10/2011. RELATORE: PROF. MICHELE VIVIANI. TITOLO TESI: CARATTERIZZAZIONE DI UN’ELICA CLT CON PROVE AL TUNNEL DI CAVITAZIONE

·     FERRERO CHIARA = SEDUTA ING. EDILE ARCHITETTURA  9/3/2012. RELATORE: PROF. SERGIO LAGOMARSINO. TITOLO TESI: CONSOLIDAMENTO E ADEGUAMENTO SISMICO DEL TEATRO POLITEAMA “GIUSEPPE VERDI” DI CARRARA

·     BELTRANDI MARIA LAURA = SEDUTA BIOINGEGNERIA 09/03/2012. RELATORE: PROF. ERMANNO DI ZITTI. TITOLO TESI: SVILUPPO DI UN MODELLO IN VHDL-AMS DELLA CELLA ELETTROCHIMICA PER LA PROGETTAZIONE DI CIRCUITI PER BIOSENSORI CMOS

·     PICARDO ELISA = SEDUTA BIOINGEGNERIA 09/03/2012. RELATORE: PROF. ERMANNO DI ZITTI. TITOLO TESI: EFFETTI DELLO SPESSORE E DI ADDITIVI POLIMERICI ELETTROATTIVI IN ATTUATORI A BUCKY GEL

·     FABBI CLAUDIA = SEDUTA BIOINGEGNERIA 28/10/2011. RELATORE: PROF. FABRIZIO BARBERIS. TITOLO TESI: CEMENTI OSSEI BRUSHITICI RINFORZATI CON SCAFFOLD TRIDIMENSIONALI IN PCL: REALIZZAZIONE E PROVE BIOMECCANICHE

·     FRACCARO PAOLO = SEDUTA BIOINGEGNERIA 16/12/2011. RELATORE: PROF. MAURO GIACOMINI. TITOLO TESI: REALIZZAZIONE DI UN TOOL PER LA RACCOLTA E L’ANALISI DI DATI IN STUDI MULTICENTRICI SU PAZIENTI HIV

·     MELA CRISTINA = SEDUTA BIOINGEGNERIA 09/03/2012. RELATORE: PROF. MAURO GIACOMINI. TITOLO TESI: INTERFACCIAMENTO STRUMENTAZIONE DI UNITA’ DI TERAPIA INTENSIVA CORONARICA E DI RIANIMAZIONE: ACQUISIZIONE E ELABORAZIONE DATI DA STRUMENTI DI MONITORAGGIO

·     GRUSSU FRANCESCO = SEDUTA BIOINGEGNERIA 09/03/2012. RELATORE: PROF. ALESSANDRO VATO. TITOLO TESI: STUDIO DI UN’INTERFACCIA CERVELLO-MACCHINA BIDIREZIONALE ISPIRATA AL CONTROLLO CORTICOSPINALE DEL MOVIMENTO

·     GARIBOTTI MATTEO = SEDUTA ING. ELETTRONICA 16/12/2011. RELATORE: FABIO SOLARI. TITOLO TESI: SVILUPPO DI UN SISTEMA PER L’INTERAZIONE NATURALE UOMO-COMPUTER IN UN AMBIENTE DI REALTA’ AUMENTATA STEREOSCOPICO

·     FEDELI ALESSANDRO = SEDUTA ING. ELETTRONICA 28/10/2011. RELATORE: PROF. MATTEO PASTORINO. TITOLO TESI: METODICA DI DIAGNOSTICA ELETTROMAGNETICA PER L’INDAGINE DI STRUTTURE DIELETTRICHE E CONDUTTRICI

·     OTTRIA MARCO = SEDUTA ING. MECCANICA 29/09/2011. RELATORE: PROF. ALERAMO LUCIFREDI. TITOLO TESI: ANALISI TEORICO-SPERIMENTALE SUI FENOMENI VIBRAZIONALI DELL’INTERAZIONE TRA L’ALTERNATORE ED IL MOTORE V8 FERRARI F136FB

·     BASSO DAVIDE = SEDUTA ING. MECCANICA 30/09/2011. RELATORE: PROF. CARLO CRAVERO. TITOLO TESI: UN APPROCCIO ALLA SIMULAZIONE SU SCALA URBANA DELLA DISPERSIONE IN ARIA DI INQUINANTI DA TRAFFICO VEICOLARE TRAMITE TECNICHE CFD

·     BOZZO MAXIMILIANO = SEDUTA ING. MECCANICA 30/09/2011 RELATORE: PROF. ALBERTO TRAVERSO. TITOLO TESI: OTTIMIZZAZIONE TERMOECONOMICA DI DISTRETTI ENERGETICI BASATI SU SMART POLYGENERATION GRID

·     GRECO ANDREA = SEDUTA ING. MECCANICA 28/10/2011. RELATORE: PROF. ARISTIDE MASSARDO. TITOLO TESI: PROGETTO ED OTTIMIZZAZIONE TERMO ECONOMICA DI POLY-GENERATION SMART GRID CON STORAGE TERMICO

·     TRAVI FRANCESCA = SEDUTA ING. MECCANICA 28/10/2011. RELATORE: PROF. ARISTIDE MASSARDO. TITOLO TESI: PROGETTO ED OTTIMIZZAZIONE TERMO ECONOMICA DI POLY-GENERATION SMART GRID CON STORAGE TERMICO

 NEWS DAI SOCI

FINCANTIERI:

LO STABILIMENTO DI MUGGIANO RICEVE DAL RINA LA CERTIFICAZIONE ISO 14001- Prosegue la campagna di Fincantieri per il rispetto dell’ambiente

Nel corso di una cerimonia tenutasi oggi a Muggiano (La Spezia), è stata assegnata al cantiere di Muggiano da parte del Rina (Registro Italiano Navale) la certificazione ISO 14001 “Tutela Ambiente”, il più recente e avanzato modello di gestione ambientale.

Per il sito di Riva Trigoso (GE), che con Muggiano costituisce il cantiere integrato dedicato al Polo Militare di Fincantieri, la consegna della stessa certificazione è prevista entro il prossimo mese. Alla cerimonia hanno partecipato per il RINA Roberto Cazzulo, Chief operanting officer Regulatory Affairs e, per Fincantieri, Ferdinando Tognini, Direttore dei cantieri di Riva Trigoso e Muggiano, Alessandro Concialini, Vice Direttore Navi Italia, Giovanni Andreani, Responsabile della Sicurezza, e Giovanni Romano, Direttore Mega Yacht. La certificazione ISO 14001 prevede, tra gli altri requisiti per il suo conseguimento, la stesura di piani di miglioramento del sistema di gestione legati agli aspetti ambientali e agli impatti ad essi correlati, l’implementazione di disposizioni interne e di autocontrolli per la regolamentazione e il monitoraggio delle attività dal punto di vista ambientale.  Questo standard ha lo scopo di fornire i fondamenti di un sistema efficace di gestione ambientale, e trova uno dei suoi punti di maggiore forza nella credibilità legata alla dimensione internazionale. La certificazione ISO 14001 ad oggi non è obbligatoria, bensì volontaria, e rappresenta quindi un fattore di forte valorizzazione dell’azienda che in questo modo si pone all’avanguardia. Sta inoltre diventando vincolante per la partecipazione a gare di appalto con i corpi militari dello Stato (infatti è richiesta dalla Marina Militare e dalla Guardia di Finanza) e per importanti segmenti specializzati del mercato navale – in particolare nell’offshore – e nei sistemi e componenti navali. La certificazione si pone accanto a un altro progetto di grande valenza per Fincantieri, “Verso Infortuni Zero”, avviato nel 2011, che ha come obiettivo il raggiungimento di quell’eccellenza necessaria per ridurre al minimo fisiologico gli infortuni sul luogo di lavoro. Questa iniziativa ha importanti implicazioni sia sul piano etico, con il cambiamento della cultura aziendale in tema di sicurezza sul lavoro, che su quello economico, in quanto elemento di distinzione, e legale, poiché l’adesione ai sistemi di certificazione dimostra la presenza e l’applicazione di un modello organizzativo mirato alla riduzione dei rischi. A dimostrazione dei progressi conseguiti, nel corso del primo anno di applicazione di questo progetto le ore di assenza per infortunio sono calate del 26%, e il numero di infortuni indennizzati è diminuito del 36%, a fronte di un dato INAIL Nazionale del -25% di riduzione infortuni in progetti analoghi durante il primo anno e di un -6% di riduzione degli infortuni nel 2011.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Il traguardo di oggi costituisce una tappa importante nel percorso di evoluzione che vede Fincantieri impegnata in materia di sicurezza e ambiente. Siamo convinti che oltre ad essere fattori fondamentali per chi lavora in contesti come il nostro, questi temi abbiano positive ricadute sulla gestione dei processi, sulla riduzione dei costi e degli infortuni, nonché sulla qualità della vita aziendale”. Bono ha proseguito: “Tutto ciò concorre significativamente all’aumento della competitività di Fincantieri, elemento chiave per garantire la nostra crescita e quella del tessuto produttivo nel suo complesso, indotto compreso, in un momento difficile come l’attuale, ed è perciò che intendiamo estendere gradualmente a tutti gli stabilimenti del Gruppo i risultati raggiunti dal cantiere di Muggiano”.

VARATO PATTUGLIATORE “LUIGI DATTILO” -

DELLA GUARDIA COSTIERA ITALIANA

È stata varata  a Castellammare di Stabia (Napoli) la prima delle due unità multiruolo commissionate a Fincantieri dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la Guardia Costiera italiana. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Amm. Ispettore Capo Francesco Lo Sardo, il Capo del IV Reparto Contramm. Franco G. Persenda, il Capitano di Vascello Clemente Costigliola, in rappresentanza del Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto – Taranto e, per Fincantieri, Angelo Fusco, Direttore Navi Italia e Vincenzo Taormina, Direttore dello stabilimento stabiese. Hanno presenziato anche alcuni delegati del Registro Italiano Navale. Madrina della cerimonia di varo della nave, che sarà consegnata alla Guardia Costiera la prossima primavera, è stata la Sig.ra Carlotta Dattilo (figlia del Tenente Colonnello di Porto Luigi Dattilo, medaglia d’argento al valor di Marina), che nell’occasione è stata rappresentata dai suoi nipoti, Massimo Dattilo e Carla Di Marcantonio. Queste unità sono concepite per operare in mare aperto anche in condizioni meteo-marine particolarmente avverse e saranno impiegate per operazioni di ricerca e salvataggio, antinquinamento, antincendio e funzioni di controllo dell’immigrazione clandestina. Potranno inoltre operare con funzioni di centro e comando di operazioni navali complesse. Lunghe 94 metri, larghe 16, potranno raggiungere una velocità massima di circa 18 nodi, con un’autonomia di oltre 3000 miglia, per un dislocamento a pieno carico di circa 3600 tonnellate. Potranno ospitare a bordo un equipaggio di 38 persone, con possibilità di imbarcare ulteriori 12 tecnici e 60 naufraghi.  Saranno inoltre dotate di quattro imbarcazioni veloci (gommoni a chiglia rigida) in grado di raggiungere i 35 nodi di velocità ed essere impiegati in diversi tipi di missione e interventi d’emergenza. Disporranno infine di un ponte di volo per elicotteri di tipo AB212 o AW139.

Le unità sono inoltre dotate di sofisticati sistemi di comando e controllo, di radar di ultima generazione in grado di poter scoprire e seguire eventuali macchie di inquinamento presenti sulla superficie del mare e dispongono di un ampio portellone poppiero che consente l’accesso e il trasporto di automezzi sull’ampio ponte di lavoro. Il vero punto di forza di questi pattugliatori è l’aspetto innovativo dell’impianto propulsivo di tipo ibrido, che prevede una propulsione ausiliaria diesel-elettrica da utilizzare per le basse e bassissime andature, necessarie quando si eseguono operazioni di vigilanza e controllo per tempi prolungati, altrimenti impossibili da realizzare con la tradizionale propulsione. Le unità risponderanno ai più avanzati requisiti certificati dal Registro Italiano Navale (RINA) e dal team tecnico del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Trieste, 19 dicembre 2012

fincantierivaro.pdf

 

 

 hanno collaborato: Prof. Ing. P. Lo Nostro, Prof. Ing. G. Molinari, Marina Tevini