header-photo

SEI A SCUOLA DI ECCELLENZA

prima edizione della “S.E.I. – Settimana delle Eccellenze a Ingegneria”, una proposta formativa integrata che offre, ai migliori studenti del IV anno, la possibilità di partecipare a un’esclusiva settimana di istruzione e di incontri con manager di primarie aziende dei settori civile, economico, industriale e informatico. Ciò allo scopo di fornire, a ragazzi particolarmente meritevoli e motivati, le informazioni necessarie per orientarsi ed effettuare una scelta consapevole del percorso accademico.

Ingegneria_Sei_loc.pdf

A SCUOLA DI ECCELLENZA

(Prof. Pino Lo Nostro, Facoltà di Ingegneria Genova)

 Avere obiettivi chiari e la capacità di scoprire, nelle sconfitte, i propri limiti, per provare a superarli; avere il coraggio di scommettere su se stessi e di andare contro il senso comune, senza nessuna garanzia di successo; essere motivati, consapevoli delle difficoltà; avere capacità di leadership e saper “fare squadra”; avere l’inossidabile volontà di emergere, o comunque di realizzare se stessi, senza mai scoraggiarsi; non nascondersi dietro l’alibi delle raccomandazioni, che esistono ma difficilmente sottraggono spazi ai meritevoli (i settori che puntano sulla ricerca applicata badano alle competenze e al merito, non alle parentele); apprendere un metodo di studio e “imparare a imparare”, visto che bisognerà farlo per tutta la vita; conoscere perfettamente l’inglese e gli strumenti informatici di base; fare esperienze di stages (meglio se all’estero) durante gli studi; considerare con attenzione l’ipotesi di diventare imprenditori di se stessi (approfittando di opportunità che, per esempio, Ansaldo Energia offre); essere inguaribilmente curiosi, delle cose, della gente e del mondo.

Ci sarebbe poi ancora una cosa, ma è oggettivamente irraggiungibile per molti: essere maschi, non giovani e del Nord, perché il tasso di disoccupazione giovanile è oggi quasi il doppio di quello fisiologico e le più “vergognosamente” penalizzate dal mondo del lavoro sono le ragazze del sud [Letizia Radoni, Direttore della Filiale di Genova della Banca d’Italia].

Quelle elencate sono le caratteristiche necessarie (ma non sufficienti) per raggiungere l’eccellenza, secondo gli otto manager convenuti a Genova dal 18 al 22 Giugno, durante la prima edizione della S.E.I. –  Settimana delle Eccellenze a Ingegneria:

Roberto Carpaneto (AD D’Appolonia S.p.A.), Paolo Delprato (AD OMP Racing), Pierfrancesco Di Giuseppe (Vice Presidente Oracle Western Europe); Letizia Radoni (Direttore Filiale di Genova Banca d’Italia), Simone Lo Nostro (Vice Presidente Enel Energia), Luca Marinelli (Country Leader Microsoft Italia), Nicoletta Viziano (Presidente Giovani Imprenditori Liguri), Giuseppe Zampini (AD Ansaldo Energia).

(Per chi non conoscesse alcuni di questi nomi, una rapida ricerca su Google fornisce tutte le indicazioni necessarie a comprenderne la caratura e la conseguente difficoltà a raccoglierli nella stessa settimana a Genova).

La settimana era rivolta ai due migliori studenti del IV anno (gli “eccellenti”), di 17 scuole “eccellenti” (cioè ai primi posti nella graduatoria IRIS 2011).

Le scuole individuate erano le seguenti:

Amaldi (Novi L.), Bruno (Albenga), Cassini (dal quale però non sono stati segnalati studenti), Da Vinci, D’Oria, Fermi, Gastaldi – Abba, Grassi (SV), Issel (Finale L.), King, Lanfranconi, Majorana, Marconi (Chiavari), Mazzini, Nicoloso (Recco), Pacinotti (La Spezia), Vieusseux (Imperia)

che hanno segnalato i seguenti studenti:  Matteo Arcelloni, Giulio Arona, Mario Barbano, Fiammetta Bianchi, Francesco Campanini, Marta Castagnola, Loris Cortesi, Lupo De capitani di Vimercate, Benedetta Edera, Marco Ferrari, Gaspare Ferraro, Simone Foddai, Federico Foti, Leonardo Frolla, Flora Geerts,  Andrea  Gestro, Elena Giuseppini, Davide Ilardi, Micaela Laini, Manuel Lepori, Melissa Novaro, Elia Ottonello, Gaia Pani, Andrea Picasso Ratto, Nicolò Picasso, Isabella Pio, Luca Profumo, Francesco Raso, Pietro Timossi, Silvia Turbati, Giacomo Verardo, Tommaso Viani, Marco Villani, Alessia Viotti.

L’intenso programma della S.E.I. prevedeva, nel corso delle cinque mattine, interventi sulle discipline di base (Matematica e Fisica), e sulle loro strettissime implicazioni con tutti i temi delle ricerche ingegneristiche. Che sono state illustrate agli studenti direttamente dai loro protagonisti, con un approccio divulgativo ma rigoroso, appositamente messo a punto per l’occasione.

A questa prima parte del programma faceva seguito, nei pomeriggi, quello che è l’aspetto fortemente caratterizzante della S.E.I.: l’appuntamento, riservato ai soli studenti, con quella che costituisce la terza “eccellenza” in gioco, e cioè con i top manager prima elencati, a rappresentare alcune fra le più importanti aziende, nei rispettivi settori.

In questa serie di incontri, gli studenti hanno potuto confrontare i loro nascenti interessi, le loro attitudini e le loro prime aspirazioni, con le capacità e i potenziali richiesti, e con gli sbocchi occupazionali previsti e prevedibili dal Mondo del lavoro. In proposito è stato anche tempestivamente citato l’articolo di Eleonora Della Ratta (Il Sole 24 ore, 18 giugno) “La laurea scommette contro la crisi”, in cui si afferma che, “Ci sono ambiti, come quello tecnico, in cui le possibilità di lavoro saranno in crescita anche nei prossimi cinque anni, altri in  cui è più difficile trovare una collocazione, ma comunque la laurea continua a essere un valore aggiunto nel curriculum, purché arricchita di tutte le esperienze possibili”.

In un’atmosfera di grande disponibilità e attenzione, le curiosità, ma anche le preoccupazioni e i dubbi degli studenti “eccellenti” hanno sempre trovato risposte meditate, chiare, mai sbrigative. Anzi, è capitato spesso che gli incontri si prolungassero oltre l’orario previsto, con i top manager che, stimolati da domande talvolta davvero brillanti, si sono soffermati a lungo a dialogare “fuori verbale” con i ragazzi.        

Come accade quando persone con caratteristiche e interessi comuni si incontrano, fra gli studenti si sono rapidamente creati forti rapporti di simpatia e stima reciproca, creando così i presupposti per un network virtuoso, che speriamo possa perdurare e rafforzarsi nel tempo, dando origine a una sorta di “Club degli eccellenti di Ingegneria”, che ci impegniamo a promuovere.

Significativa e inattesa, infine, l’affermazione fatta da alcuni degli studenti delle scuole fuori provincia, al termine della settimana. Oltre a farci i complimenti, e a confessare una certa sorpresa (sic!) per le nostre capacità organizzative, ci hanno detto: “Non immaginavamo che a Genova faceste questo tipo di ricerche. Pensavamo che le facessero solo i Politecnici”.

E’ una frase che deve far meditare chi (e a Ingegneria sono tanti), si impegna moltissimo nella propria ricerca, ma poi ne parla solo con gli addetti ai lavori, in enclavi ristrette, dimenticando che, per fare proselitismo, diffondere buone pratiche o almeno informare, è sempre necessario affiancare, al saper fare, anche il farlo sapere.